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The New Yorker

Oggi parliamo di uno dei settimanali più noti del mondo, non soltanto per i suoi contenuti, ma anche per le vignette e le copertine.

The New Yorker nasce a New York nel 1925 e ha come intento di conquistare un pubblico ”urbano”, sofisticato, colto e contemporaneo.

Famoso è il rigore della verifica delle fonti e la cura editoriale, tanto che molti scrittori raccontano che dopo essere pubblicati, gli siano state restituite le bozze piene di virgole aggiunte. Kurt Vonnegut disse scherzando che il New Yorker “gli aggiustò le virgole come un sarto italiano aggiusta un abito”.
La redazione controlla tutto: etimologie, date, indirizzi, pronunce, accenti, persino il numero di finestre di un edificio citato. La rivista mantiene ancora oggi un reparto di fact-checking considerato il migliore del mondo. 

Per un illustratore essere scelto per la copertina del New Yorker è un po' come vincere un Oscar, la consacrazione internazionale assoluta. Tra gli italiani ricordiamo Fortunato Depero, Lorenzo Mattotti (ne ha fatte ben 36!), Emiliano Ponzi, Olimpia Zagnoli e Anna Parini.
 

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